Annalisa e le ragazze di Huallin (Perù), future maestre campesine.

Carissimi,                                                                                                                                                                                                   Hualli  1 dicembre 2017

Quando si avvicina il Natale nasce nel mio cuore il desiderio di arrivare almeno con un saluto e un semplice augurio a tutte le persone care.

Poi però rimango molto male perché mi piacerebbe riuscire durante l ‘anno a tenere vicine tante persone … amici cari, semplici conoscenti, persone che sempre aiutano e accompagnano anche da lontano.

Vorrei riuscire a scrivere personalmente ad ognuno per raccontare, chiedere, accompagnarsi, ringraziare … e invece non riesco mai a trovare il tempo e mi dispiace tantissimo.

 Così provo a recuperare con questa lettera e con la vergogna ed il dispiacere di non riuscire a scrivere personalmente ad ognuno.

Provo a raccontarvi un po’ come ho vissuto quest’anno con le ragazze e con la gente di Huallin. Per le ragazze è il 4° anno di scuola ed il 4° anno in cui viviamo insieme. Mi sembra il momento giusto perché crescano e maturino delle amicizie sempre più serie e sincere, sia tra di loro che con me.

Penso che il desiderio più vero che sento sia proprio quello di costruire con ognuna di loro un rapporto che vada  ben oltre questi cinque anni di scuola.  Vorrei poterle accompagnare nella vita e poterle aiutare ad affrontare tutto quello che verrà … esserci per loro in ogni momento in cui ne avranno bisogno.

Cosi  cerco di far crescere un rapporto fatto di BENE, CONFIDENZA E FIDUCIA provando a regalare affetto e attenzioni e a preoccuparmi seriamente per la vita di ognuna di loro. Desidero tanto che ognuna di loro possa trovare un cammino per vivere bene la vita ed essere contenta.

Anche quest’anno abbiamo alternato periodi di studio intenso (lezioni, esami, tesi) con momenti differenti legati soprattutto alla cartà e al tentativo di aiutare chi ha più bisogno(oratorio, campi di lavoro, aiuto ai poveri, settimane vissute al servizio della gente in paesini lontani e molto poveri).

Per provare a farvi entrare nella nostra vita e nella realtà in cui viviamo vi racconto una giornata di qualche settimana  fa in cui siamo andate tutte insieme as aiutare una coppia di vecchietti che vivono soli :  Melchora ed Epifanio, sono due anziani molto buoni ed affettuosi che vivono lontani dal paese; per raggiungere la loro casa si deve camminare quasi un’ora in salita, il posto è molto isolato ma molto bello e silenzioso… si trova in mezzo a prati verdi dove pascolano gli animali e campi coltivati con una vista meravigliosa sulle montagne innevate.

Melchora è una signora anziana sempre sorridente, perde un po’ l’equilibrio quando cammina ma nonostante questo riesce a raggiungere a piedi il paese ed i campi più lontani e a occuparsi delle sue pecore. E’ molto dolce, generosa ed accogliente con noi. Suo marito Epifanio è un po’ più giovane e riesce ancora a lavorare la terra e a coltivare le patate e qualche altro tubero che cresce a quell’altezza.

Vivono in una casa fatta di fango formata da una cucina (qualche pietra, fuoco, legna, tronchi per sedersi) una stanza (un letto e qualche vestito appeso) e un deposito dove tengono tutte le loro cose ed d il raccolto per tutto l’anno.

Un giorno di qualche settimana fa siamo partite presto con gli attrezzi necessari per lavorare la terra e arrivando li abbiamo trovati seduti in un angolo al freddo che facevano colazione con un po’ di minestra. Ci siamo divise per i lavori: smuovere la terra con il piccone e togliere l’erba in un campo a 40 minuti in salita; seminare le patate in un altro campo più vicino a casa.

Abbiamo preparato il pranzo per tutti e lavorato duramente tutto il giorno. Alla fine della giornata eravamo stanche ma contente e ancora più contenti erano Melchora e Epifanio che, commossi, ci hanno ringraziato dicendo che da soli ci avrebbero messo più di un mese per fare tutto quel lavoro e forse non ce l’avrebbero neanche fatta. A volte basta così poco per far contente le persone che abbiamo al nostro fianco.

Mi colpisce sempre vedere la semplicità di queste persone e la loro vita dura legata alla terra ed al ritmo della natura e mi commuove moltissimo vedere come accettano tutto quello che viene; non si lamentano mai di niente e sono sempre contenti  nonostante le difficoltà, le fatiche e la povertà.

Penso che la cosa più preziosa che viviamo con le ragazze è proprio questo tentativo di coltivare nel nostro cuore questo desiderio di non pensare solo a noi stesse ed ai nostri bisogni  ma di guardare a chi ci sta intorno, a chi sta peggio di noi e provare  a fare  quel poco  che possiamo per aiutare. Penso che questo sia il segreto della vita per essere contenti.

Il prossimo anno ci aspetta  un anno intenso con vari mesi di tirocinio negli asili e le tesi da finire per poter concludere gli studi e ….purtroppo anche le spese aumenteranno.

Ringrazio tante persone generose che ci sostengono e che mi permettono di regalare la speranza di una vita diversa alle mie ragazze ed un aiuto concreto alla gente più povera di Huallin.  

Il vostro aiuto è prezioso, conto sempre su di voi!!  con amicizia, ANNALISA

 

 

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